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La guida ai finanziamenti

Prestito personale

Il prestito personale viene erogato normalmente per somme non superiori a 30.000/00€ e non è garantito da beni reali (gli immobili). È concesso solo sulla base del reddito del richiedente. È un prestito a breve termine (durata massima intorno ai 7 anni)

Per avere un prestito personale bisogna fornire i documenti:

  • carta d'identità
  • codice fiscale
  • certificato residenza
  • stato di famiglia
  • nel caso di un lavoratore dipendente
    • ultime 3 buste paga
    • CUD dell'anno precedente
  • nel caso di un lavoratore autonomo
    • il modello unico
    • un bilancio aggiornato dell'ultima attivitą
    • una visura camerale

La rata del prestito non deve superare il 40% del reddito netto.

L'ente erogante può richiedere la finalitą del finanziamento.

Qualora il richiedente abbia altri finanziamenti in corso, l'ente erogante visiona, consultando le banche dati preposte (CRIF), tutte le esposizioni e come queste sono state condotte (puntualità nei pagamenti).

Viene quindi istruita una pratica e la richiesta viene presentata all'ente erogante che, valutando la documentazione fornita, può decidere se erogare o meno il finanziamento.

In caso positivo l'accredito avviene automaticamente sul conto corrente, da cui da una data prestabilita viene prelevata la rata del finanziamento.

Mutuo

Il mutuo viene concesso per l'acquisto di un immobile in base al reddito ed al valore del bene immobile sul quale viene iscritta ipoteca dall'ente erogante. La durata massima del mutuo è normalmente 40 anni.

Ci sono principalmente 2 tipi di mutuo:

  • a tasso di interesse fisso
  • a tasso di interesse variabile

Il mutuo è un mutuo ipotecario, ossia il mutuo che si richiedere può valere al massimo il 100% del valore dell'immobile, anche se normalmente l'intervento non supera l'80% del suo valore complessivo.

  • carta d'identità
  • codice fiscale
  • certificato residenza
  • stato di famiglia
  • nel caso di un lavoratore dipendente
    • ultime 3 buste paga
    • CUD dell'anno precedente
  • nel caso di un lavoratore autonomo
    • il modello unico
    • un bilancio aggiornato dell'ultima attivitą
    • una visura camerale

La rata del mutuo non deve superare il 40% del reddito netto.

Qualora il richiedente abbia altri finanziamenti in corso, l'ente erogante visiona, consultando le banche dati (CRIF), tutte le esposizioni e come queste sono state condotte (puntualitą nei pagamenti).

La banca incarica conseguentemente un perito che stima, dopo averne preso visione, il valore dell'immobile.

Il notaio deve fornire alla banca una relazione notarile nella quale indica tutte le caratteristiche dell'immobile oggetto di ipoteca e soprattutto garantisce che sull'immobile non gravino altre ipoteche (eccetto nel caso del mutuo del venditore) perchè ai fini della concessione del mutuo la banca iscrive ipoteca solo di primo grado (non ci devono essere altri creditori che possano vantare diritti di credito).

Viene fatta una istruttoria e la richiesta viene presentata all'ente erogante che, valutando la documentazione fornita, qualora ritenga idoneo il richiedente, eroga il mutuo.

Le fasi di erogazione del mutuo sono le seguenti:

  • atto di compravendita (notaio) tra venditore ed acquirente
  • atto di mutuo (notaio) tra acquirente ed ente erogante
  • successivamente il notaio registra gli atti e li trascrive alla Conservatoria dei Registri Immobiliari dove iscrive ipoteca sull'immobile oggetto di compravendita.

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